Giornalismo Studentesco

Venerdì
12 marzo 2010
Dim. testo
  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home 360 Editoriali Il crocifisso: significati simbolici e storici

Il crocifisso: significati simbolici e storici

E-mail Stampa PDF

crocifissoE’ di questi giorni la discussione riguardo al Crocifisso: la recente sentenza della Corte Europea dichiara che non debba rimanere esposto nelle aule scolastiche o nei luoghi pubblici. Il nostro Governo ha fatto ricorso, non essendo d’accordo con quanto sentenziato. L’Italia è ora divisa in due: si è parlato di mancanza di rispetto nei confronti delle differenti culture che ormai rendono cosmopolita la nostra Nazione, si è fatto appello alla laicità della Costituzione, c’è chi ritiene fondamentale o non offensiva la tradizione secolare cui il Crocifisso appartiene e c’è chi, aldilà del significato religioso, gli attribuisce valore sociale.

Prendere una posizione in merito alla cosa non è scopo di Giost, lo è riportare il Significato di questo oggetto di culto tramite due spiegazioni: il Professor Paolo Bellini e il Professor Antonio Orecchia, docenti presso l’Università Degli Studi dell’Insubria a Varese, ci hanno dato la loro disponibilità.

SIMBOLOGIA CRISTIANA E INDOEUROPEA

“Per il Cristianesimo il Crocifisso rappresenta l’emblema della sofferenza e del martirio di Cristo sulla Croce – spiega il Professor Bellini, docente di Linguaggi Politici e Filosofia Politica - per redimere l’umanità dal Peccato Originale”.

Vi è però un’altra fonte molto antica da cui partire, ovvero le Civiltà Indoeuropee e asiatiche: la Croce per loro indica il Mondo Materiale e l’axis mundi che collega cielo e terra come simbolo di colui che media tra il mondo umano e quello divino.

Nello specifico, spiega il Docente, “i rami della Croce  simboleggiano i quattro punti cardinali, ma allo stesso tempo anche i quattro elementi naturali che hanno portato alla Creazione del Mondo Terreno”.

TITULUS CRUCIS

Si tratta della scritta INRI posta sul Crocifisso di Gesù Cristo, acronimo per Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum ovvero Gesù di Nazareth Re dei Giudei, equivalente della sigla ortodossa INBI.

E’ importante anche un altro significato ermetico, aggiunge il Professor Bellini: “secondo alcune svastikatradizioni il Titulus Crucis vorrebbe dire Igne Natura Renovatur Integra, ovvero La Natura è rigenerata integra attraverso il Fuoco, che richiama antiche convinzioni di ordine iniziatico, misterico e alchemico.

SVASTICA EUROPEA, NAZISTA E INDIANA

Il Professor Bellini fa subito una distinzione tra l’antica Svastica Indoeuropea e quella usata dai Nazisti, descrivendo la prima come “una croce in movimento che rimanda al momento creativo originale” e la seconda, “ frutto di un’erronea interpretazione che ne fece un simbolo antisemita”. Essa è anche l’emblema di Ganesha, divinità benigna che rappresenta la conoscenza.

svastica.dITALIA POST II GUERRA MONDIALE

Antonio Orecchia, docente di Storia Contemporanea e Storia dei Movimenti e dei Partiti Politici, delinea con chiarezza la situazione politica italiana dopo il Secondo conflitto mondiale.

Sul Partito Popolare, aconfessionale, si costituisce il DC: “come indica il nome stesso, a costituire tale Partito sono persone presumibilmente cattoliche. Di fatto però sono da sempre riusciti a mantenere la barra al centro rispetto ad un atteggiamento teocratico, ovvero non sono quasi mai stati disposti ad ascoltare il Papa”.

In Italia si delinea quindi un’anomalia fin da subito, infatti “da una parte c’è uno Stato Laico e dall’altra lo Stato Vaticano: è paradossale e contraddittorio il fatto che convivano le due cose. Bisogna quindi distinguere lo Stato Italiano e lo Stato Vaticano, perché non sono assolutamente la stessa cosa anche se quest’ultimo risiede nel centro della Capitale del primo”.

Il Professor Orecchia, citando l’Emerito Professore di "Storia e istituzioni degli Stati Uniti" vaticanoMassimo Teodori, sostiene che ora la Società si sia evoluta verso il cosmopolitismo e che la presenza del Crocifisso venga notata molto più di prima.

Riporta inoltre l’esempio della Francia, dove “dal 1905 secondo la vigente Costituzione Laica sia vietato esibire nei luoghi pubblici qualunque simbolo di qualunque religione”.

In Italia ora come ora il punto focale della questione non è tanto se tenere o no i Crocifissi nei luoghi pubblici, quanto piuttosto “se volere o no una Costituzione Laica”.

Concludendo, “nel dibattito è necessario mantenere l’onestà intellettuale: tutti i leader italiani sostengono il Crocifisso ma obiettivamente questo non può essere definito un simbolo che non da fastidio a nessuno. Un conto è considerare il Vaticano come Stato, un altro è considerarlo come Guida”.

 

Chiara Cajelli
chiara.cajelli@gmail.com

Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Dicembre 2009 17:40 )  

7 Commenti

Comments_Feed
  1. molto interessante
  2. W la France!
  3. ottimo articolo!
  4. Gentile Redazione di Giost, vorrei fare un breve commento a quanto asserito dal Professor Orecchia. Non ho una posizione netta a proposito della rimozione, o meno, del Crocefisso. Penso che la questione dei rapporti tra la Repubblica Italiana ed il Vaticano sia piuttosto secondaria. Capire come mai la gente percepisca il Crocefisso come simbolo identitario non è una faccenda confessionale, quanto, semmai, storica. A mio modo di vedere, il rapporto stretto tra la società civile, il potere politico e la Croce inizia con il Tardo Impero Romano, con delle precise scelte politiche, volte a fare di una specifica fede un fattore di unificazione sociale. Da quel momento, e per lungo tempo, la Croce è stata, a torto o a ragione, il simbolo di legittimazione del potere che amministrava la società. Il potere è visto, da moltissimo tempo, come legittimato da altro, da un fine etico – spirituale, che è tradizionalmente rappresentato dalla Croce.
    Cordiali Saluti
    Carlo Parisi
  5. Ottimo articolo, nel commento precedente non ho potuto scriverlo.
  6. Mi permetto solo un ultimo, breve, intervento: personalmente, ritengo illiberale l'imposizione sia dell'esposizione, sia della rimozione di un simbolo. Liberale e democratico sarebbe lasciare ai soggetti direttamente interessati (studenti, docenti, impiegati) il libero arbitrio sulla questione.
  7. Ringrazio tutti per i per commenti!
    Rispondo brevemente a Carlo: la domanda che ho fatto al professore riguardava strettamente il rapporto tra politica e religione dal dopoguerra ad oggi.
    Ho dovuto tagliare molti riferimenti e citazioni (ad esempio i Patti Lateranensi) che avrebbero portato l'articolo verso una posizione precisa, cosa che non trovo corretta.
    E' certo che il punto della situazione sia che il potere venga legittimato da quel simbolo eticamete parlando, ma volevo che il professore più che altro chiarisse il concetto di laicità costituzionale.
    A proposito del libero arbitrio: VOTA IL SONDAGGIO!

    Grazie

Aggiungi un commento


    • >:o
    • :-[
    • :'(
    • :-(
    • :-D
    • :-*
    • :-)
    • :P
    • :\
    • 8-)
    • ;-)



    Aggiorna l'immagine.
    • Ultimi articoli
    • I più letti
    • Le persone
    Colpi di Testa: ecco la Moda Capelli 2009(3810)
    "Basta! è ora di darci un taglio!", "Oggi ho un diavolo per capello!" o ancora "Capelli diversi, umo...
    Una Londra a luci rosse: Soho(2058)
    "Disordinato, pieno di greci, di paria, di gatti, di italiani, di pomodori, di ristoranti, di organe...
    Marocco: la coltura del Kif nel Ketama(1916)
    Il Marocco rappresenta uno dei maggiori produttori di canapa, quasi 47.000 tonnellate annue: dove va...
    Breve storia della nascita e della diffusione del telefonino(1609)
    2008: tutti ne possiedono almeno uno, è diventato un "must" al quale nessuno può rinunciare, è uno d...
    Influenza A H1N1(1426)
    Sono 15 i paesi in cui ad oggi sono stati accertati i 615 casi di Influenza suina (H1N1 Swin Flu),...
    Il difficile rapporto madre - figlia(1407)
    Il rapporto madre-figlia è un rapporto assai complesso , strettissimo, viscerale, ma in molti casi d...
    I colori dell'estate 2009. All'insegna dell'allegria(1219)
    Estate, tempo di allegria e solarità. Quest'anno la moda tenderà a sottolineare più di sempre le car...
    Rete wireless dell'Università. Istruzioni per l'uso.(1031)
    La notizia che tutti stavano aspettando. Chiunque possegga un computer portatile potrebbe avere diff...
    Lloret De Mar, la capitale della movida spagnola(1007)
    Discoteche, clubs, casinò, tequila parties: le notti della Costa Brava si concentrano a Lloret De...
    Mostri contro alieni: Fantascienza formato cartone animato(960)
    Uscito nelle sale italiane il 3 aprile, Mostri contro alieni è l'ultima fatica della Dreamworks per...

    Franz Foti - franz.foti@giost.it
    Coordinatore di GioSt

    Tanos Kollias - tanos.kollias@giost.it
    Caporedattore attualità

    Valeria Deste - valeria.deste@giost.it
    Caporedattore cultura e salute

    Lorenzo Giudici - lorenzo.giudici@giost.it
    Caporedattore viaggi

    Andrea Mirabile - andrea.mirabile@giost.it
    Caporedattore tecnologia e università

    Amabile Stifano - amabile.stifano@giost.it
    Caporedattore tempo libero

    Federica Scutellà - federica.scutella@giost.it
    Caporedattore life&style

    Gabriele Galassi - gabriele.galassi@giost.it
    Caporedattore sport e università

    Massimo Zanotto - mzanotto@giost.it
    Responsabile sviluppo web