Ultimamente striscia la notizia ha ricominciato ad informarci sui tantissimi maltrattamenti di animali. Si pensa sempre che tutto ciò sia lontano da noi, ma non è così. Nella nostra cara provincia e regione capitano tante cose tenute nascoste, poi messe alla luce dai volontari delle tante associazioni oppure dai NAS.
I canili della nostra zona sono sempre più affollati e a volte chi se ne occupa privatamente, facendo di tale attività il proprio business, non ha di certo come primo pensiero il benessere del cane; spesso i soldi vengono utilizzati per fini diversi.
I cani in queste strutture spesso sono, oltre che denutriti e malati, danneggiati psicologicamente poiché, chi guadagna da tale attività, non ha alcuna convenienza ad aiutare i cani a superare le loro paure.
Enti importanti come l’E.N.P.A. (Ente Nazionale Protezione Animali) cercano di risolvere queste situazioni. I loro volontari si adoperano per migliorare le condizioni di vita degli animali attraverso terapie di socializzazione in modo da renderli facilmente adottabili, e cercando di sensibilizzare i proprietari dei canili per quanto riguarda la nutrizione.
In Italia ci sono circa 600 mila cani randagi, la maggior parte deriva dall’abbandono da parte dei proprietari, i quali hanno sottovalutano l’impegno che può dare l’accudire un animale domestico.
I film ci fanno credere che sia facile, ma non è così: gli animali hanno bisogno di cure ed attenzioni e, se portano con loro traumi passati, di molta pazienza. Loro non sono giocattoli da utilizzare a nostro piacimento ma esseri viventi, con i quali affrontare e condividere i momenti della nostra vita. Ognuno di loro ama e soffre come noi ed ha, come tutti, un proprio tempo di inserimento e recupero.
Queste loro esigenze, purtroppo, spesso non vengono comprese e rispettate da tutti; ora si vuole tutto subito, in modo semplice e perfetto, e se l’animale richiede inizialmente un po’ più d’impegno, non viene adottato.
Per tale motivo c’è bisogno di coloro che hanno voglia d’impegnarsi, specie per aiutare gli animali con maggiori difficoltà. Il lavoro è sempre molto, l’aiuto può arrivare da tutte le parti e in tutti i modi.
Non deve essere per forza un aiuto materiale, anche il semplice passaparola può migliorare e, a volte, cambiare la vita di questi animali condannati all’ergastolo pur senza colpa.
Chiunque voglia fare qualcosa o semplicemente saperne di più può visitare il sito www.enpavarese.it
Ilaria Mascetti






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