Il ricorso presentato dall’Italia contro la sentenza della Corte europea che stabiliva, in sostanza, la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche, è stato accettato dalla Corte europea dei Diritti dell’Uomo.
La controversia sarà esaminata nei prossimi mesi dalla Grande Camera che emetterà una decisione definitiva.
Soddisfazione sia nel mondo politico, sia in quello religioso: “Un passo avanti nella direzione giusta”, il commento di monsignore Pompili portavoce Cei.
Secondo il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, la riapertura del caso è “un grande successo dell'Italia nel riaffermare il rispetto delle tradizioni cristiane e l'identità culturale del Paese”.
Il ministro degli esteri Franco Frattini, ha espresso “vivo compiacimento”. “E' con soddisfazione che constato che sono stati accolti i numerosi e articolati motivi di appello che l’Italia aveva presentato alla Corte”.
Il caso fu impugnato davanti alla corte di Strasburgo dalla signora Lautsi, dopo che i tribunali italiani dettero torto alla cittadina italiana di origine finlandese. Il Consiglio di Stato, infatti, nella sentenza n. 556 del 13 febbraio 2006, ritenne non censurabile l’ostensione del crocifisso, riferita alla laicità dello Stato italiano.
La Lautsi era contraria alla presenza della croce nelle aule frequentate dai figli, contestando un’ingerenza dello Stato nella libertà di pensiero e di religione.
Davide Girelli






VARESE - I fondi dell'alluvione del 15 Aprile 2009 sono pronti, ma saranno decisamente minori dalle...
CANTELLO - Oggi, 18 Aprile 2010, si è svolta la prima gara di Biroce a Cantello, nella discesa della...
CUVEGLIO - Il corpo di Paolo Valentini, purtroppo senza vita, è stato ritrovato lunedì 12 Aprile nel...
