Dopo il Tar del Lazio, anche l'ufficio circoscrizionale elettorale presso il Tribunale di Roma ha negato la validità della lista provinciale del Pdl, per le elezioni regionali del 28-29 marzo.
La lista Pdl per il Lazio è stata presentata grazie al decreto “salvaliste”, ma la documentazione allegata alla presentazione della lista è risultata incompleta e inoltre, non vi sarebbe certezza che il plico rosso contenente i documenti elettorali, consegnati ai Carabinieri alle 19:30, non sia stato alterato nelle 7 ore precedenti.
Ora toccherà al Consiglio di Stato pronunciarsi sulla questione e anche l’ipotesi del rinvio delle elezioni è paventata da più parti.
In Lombardia, la lista Formigoni è già tornata in corsa per le elezioni regionali. La Polverini correrà con la sua lista civica in tutto il Lazio mentre la lista Pdl per Roma e provincia, è ad oggi esclusa.
Nuovo polverone su ciò che è accaduto la mattina della presentazione delle liste: dopo l’ipotesi attacco di fame irrefrenabile, si è parlato di ostruzionismo dei Radicali sui delegati del Pdl che non sono riusciti a rientrare in tempo in aula.
Nella prima versione, mai un panino fu così indigesto.
Per la prossima puntata dello psicodramma elettorale nostrano, basta attendere i prossimi ricorsi e contro-ricorsi, sperando che i colpi di scena siano terminati e si inizi a parlare seriamente dei problemi reali del paese.
Davide Girelli






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