Regalare un fiore non è semplicemente un gesto di galanteria, ma un modo per comunicare un messaggio ben preciso. Che sia una dichiarazione, un sentimento, una passione, per tenerezza o semplicemente per cordialità il silenzio dei fiori, insieme al loro profumo e alla loro bellezza, riesce a sostituire anche le parole migliori, cogliendo il pensiero più profondo di ogni persona.
Per non regalare il fiore sbagliato, quindi, ecco una piccola guida sui loro significati!
IL GIRASOLE 
E’ un fiore molto antico, trovato per la prima volta nell’America settentrionale, considerato sacro dagli Indiani poiché consentiva all’uomo di farne molteplici usi. In Europa fu importato per la prima volta dal Perù, e fu particolarmente apprezzato dal Re Luigi XIV. In Gran Bretagna venne poi disegnato su stoffe e forgiato nei metalli. Secoli dopo Oscar Wilde scelse il girasole come simbolo del movimento estetico da lui fondato. Nel linguaggio dei fiori il girasole simboleggia l’allegria e l’orgoglio, ma talvolta anche l’amore infelice.
LE ROSE
La rosa è sicuramente il ”fiore per eccellenza” , il più regalato e nelle più svariate occasioni. Apprezzata non solo per la sua bellezza, ma anche per il suo profumo, la regina dei fiori assume però significati diversi a seconda dei suoi colori. La rosa rossa simboleggia l’amore e la passione. La rosa gialla simboleggia la gelosia e nello stesso tempo l’infedeltà.
La rosa bianca è invece simbolo di castità e di purezza.Infine, quella rosa rappresenta il fascino e la dolcezza.
LA MARGHERITA
Gli innamorati la sfogliano per scoprire se il loro amore è ricambiato, ma in realtà il legame tra questo fiore e l’amore è molto più antico. Nel Medioevo, infatti, le donne riconoscevano pubblicamente di amare, quando concedevano al loro cavaliere di ornare il proprio scudo con due margherite. Secondo altri, invece, quando una donna non era sicura dell’affetto del proprio amato, si ornava la fronte con una corona di margherite.
Il fiore oggi è simbolo di semplicità, di freschezza e di purezza.
NARCISO
Questo fiore è diventato il simbolo per eccellenza di vanità, autostima e incapacità di amare, e le motivazioni sono raccontate nella storia di Narciso.
Nelle Metamorfosi di Ovidio, viene infatti raccontata la storia di uno splendido e giovane ragazzo, Narciso, completamente ammaliato dalla sua stessa bellezza e , per questo, incapace di capire la vita e i sentimenti che la sua bellezza suscitava in tutte le fanciulle. Un giorno, però, dopo aver rifiutato l’amore della ninfa Eco, venne punito: si innamorò della sua immagine riflessa nelle acque dello stagno, e solo dopo aver realizzato di essersi innamorato di se stesso, si lasciò morire. Al posto del suo corpo, venne però trovato un fiore, a cui diedero il nome di Narciso.
LA CALLA
Il nome calla deriva dal greco Kallos, che significa bello. E’ un fiore che cresce spontaneamente in Africa durante il periodo delle piogge, per poi cadere in ”letargo” nei periodi di siccità.
La calla è l’emblema della bellezza semplice e raffinata.
IL TULIPANO
Questo fiore è originario della Turchia; il termine tulipano deriva dal greco Turban ossia turbante, forse proprio perché la sua forma ricorda quella di un turbante. Questo fiore è presente in tutti i giardini d’Oriente e, ad Aprile, in Turchia viene celebrata la festa del Tulipano. Secondo una leggenda turca il fiore deriva dalle gocce di sangue versate per amore da un giovane innamorato deluso. Nel mondo Orientale il tulipano è simbolo di un amore perfetto. In Europa i tulipani arrivarono nella seconda metà del cinquecento, e il paese dove hanno avuto più successo è sicuramente l’Olanda. In Occidente però, a questo fiore viene associata l’idea dell’incostanza .
LA MIMOSA
A questo fiore sono attribuite diverse usanze e tradizioni. Secondo un’antica usanza degli Indiani d’America, i giovani dovevano donare un ramoscello di mimosa alla ragazza che gli aveva “infuocato” il cuore. In Inghilterra, invece, le ragazze meno carine erano solite infilare nell’occhiello della giacca o tra i capelli un fiore d’acacia.
L’aspetto gracile e delicato di questo fiore, nasconde in realtà forza e vitalità, per questo oggi la mimosa è il simbolo di forza e femminilità.
IL PAPAVERO
Il papavero, è un fiore semplice oggetto però di numerose leggende e credenze popolari. Secondo la mitologia, il papavero è il fiore della consolazione, tanto che si narra che Demetra, la dea dei campi e dei raccolti, abbia riacquistato serenità dopo la perdita della figlia solo bevendo un infuso di papavero. In Inghilterra, durante la prima guerra mondiale, per celebrare e ricordare i combattenti più valorosi morti per la patria sul campo di battaglia, venivano utilizzate ghirlande di papaveri.
Il significato del papavero è quindi quello della consolazione.
Se vi mancano le parole, o non sapete trovare quelle più adatte .. ditelo con un fiore, ma fate attenzione e scegliete quello giusto!
FEDERICA MANGANO






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