Sono 15 i paesi in cui ad oggi sono stati accertati i 615 casi di Influenza suina (H1N1 Swin Flu), di cui 391 solo in Messico, con 16 morti. Per avere informazioni sempre aggiornate circa la diffusione del virus è stata creata una mappa da Google, di semplicissima lettura, in cui i marker rosa indicano i casi sospetti, quelli viola i casi accertati, i marker gialli i falsi allarmi ed i marker senza puntino all'interno indicano i casi di morte.Il caso italiano confermato è solo uno e si tratta di un uomo ricoverato all'ospedale di Massa dopo un soggiorno in Messico e che è già guarito, come affermato dal direttore sanitario della Asl 1 di Massa, Andrea Marcuzzi, mentre l'Istituto Superiore di Sanità (Iss) rende noto che "sono ancora in corso le analisi di conferma delle sequenze virali dei campioni biologici con tessuto provenienti dall'ospedale".
Il Ministero della Salute ci aiuta rispondendo alle domande chiave per affrontare consapevolmente il problema e saper individuare i primi sintomi.
Definizione e trasmissione: l' Influenza A viene infatti definita come un infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi fondamentalmente simili a quelli classici dell’influenza: febbre ad esordio rapido, tosse, mal di gola, malessere generale. I primi casi di questa nuova influenza umana da virus A/H1N1 sono stati legati a contatti ravvicinati tra maiali e uomo ma il nuovo virus A/H1N1 si è ora adattato all’uomo ed è diventato trasmissibile da persona a persona. L’influenza non viene trasmessa attraverso il cibo e si sottolinea come, anche se i primi casi, non vi sia alcun rischio di infezione attraverso il consumo di carne suina cotta. La trasmissione da uomo a uomo del virus dell'influenza si può verificare per via aerea ma anche per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Come per tutte le influenze è bene, in caso di rischio di contagio, proteggere le proprie vie respiratorie e le parti del corpo che vanno a contatto con altri soggetti, mantendo una profonda e regolare igiene personale. Tali norme di carattere generale valgono anche per la permanenza od il passaggio in aeroporto.
Sintomi: i sintomi della nuova influenza sono simili a quelli della normale influenza stagionale, quali febbre, malessere generale. Alcuni soggetti hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e dissenteria. Tale influenza può presentarsi in forma lieve o grave e le relative complicazioni possono portare al decesso.
Precauzioni dopo il rientro dalle zone a rischio: le persone rientrate dalle zone colpite dalla nuova influenza devono monitorare il proprio stato di salute per 7 giorni come indicato negli opuscoli distribuiti in aeroporto al loro ritorno. In caso di insorgenza di una sintomatologia influenzale, per esempio febbre sonnolenza, perdita d’appetito, tosse, dovranno contattare telefonicamente il loro medico
Diagnosi: Per la diagnosi di tale influenza è necessario raccogliere attraverso un tampone faringeo un campione di saliva entro i primi 4 – 5 giorni dall'inizio dei sintomi. L'identificazione del virus richiede l'invio del campione ad un Laboratorio di riferimento. E' il medico ad indirizzare l'eventuale caso sospetto al laboratorio di riferimento.
Tempo di potenziale contagio a partire dal contatto col virus: i soggetti che sono venuti a contatto con l'influenza umana A H1N1 e ne sono stati infettati sono da considerare potenzialmente contagiose per tutto il periodo in cui manifestano sintomi, generalmente per 7 giorni dall’inizio della sintomatologia, più il giorno precedente all'insorgenza dei sintomi.
I farmaci antivirali possono essere assunti preventivamente prima di un viaggio nelle zone a rischio?
No, i farmaci antivirali non sono vaccini e non devono essere usati a scopo preventivo ma devono essere assunti sotto il controllo di un medico solo per il trattamento della malattia . Per acquistarli è necessaria la prescrizione medica.
Farmaci per trattare l'influenza suina nell'uomo: mentre la maggior parte dei virus si sono rivelati suscettibili a tutti e quattro i farmaci, il nuovo virus influenzale è risultato resistente alla amantadina e alla rimantadina; pertanto solo oseltamivir (Tamiflu) e zanamivir (Relenza) sono raccomandati per il trattamento della nuova Influenza.
Fasi e livelli di rischio di una pandemia: la pandemia è (dal greco antico pan-demos, "tutto il popolo") è un’epidemia determinata dalla rapida diffusione di una infezione in più aree del mondo, con un elevato numero di casi gravi appartenenti a tutti i gruppi di età e una mortalità elevata.
Nel 2009, sono state riviste le fasi descrittive di una eventuale pandemia e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) utilizza come metro di valutazione una scala da 1 a 6. Lo schema seguente sintetizza le fasi e i livelli di rischio di una eventuale pandemia.
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Fase 1-2: periodo interpandemico, infezioni a prevalenza animale; Fase 3: periodo di allerta pandemico, infezione dell'uomo ma assenza di trasmissione interumana (da uomo a uomo); Fase 4: periodo di allerta pandemico, pochi casi, limitata trasmissione interumana, il virus non è ben adatto all'uomo. Fase 5: periodo di allerta pandemico, diffusione interumana ancora localizzata, il virus migliora il suo adattamento all'uomo, il virus non è ancora pienamente trasmissibile; Fase 6: periodo pandemico, aumentata e prolungata trasmissione nella popolazione generale. Fonte: OMS/CDC e Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Direzione generale Prevenzione Sanitaria.
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Alessandra Mignone
a.mignone@yahoo.it






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