Uscito nelle sale italiane il 3 aprile, Mostri contro alieni è l'ultima fatica della Dreamworks per quanto riguarda i film di animazione. La trama del film, nel complesso, è molto semplice e scorrevole: Una ragazza viene colpita da un meteorite che grazie ad una rarissima sostanza contenuta al suo interno, la trasforma in una vera e propria gigantessa, il tutto nel giorno del suo matrimonio. Dopo questo avvenimento, l'esercito americano interviene catturandola, e la imprigiona in una struttura supersegreta atta a contenere i Freaks che vengono da ogni parte della terra.
Dal punto di vista tecnico, il film è ineccepibile. Le animazioni sono veramente spettacolari, e la grafica è talmente dettagliata da far sembrare vero il film. Inoltre è possibile vedere il film in 3D, sebbene in Italia questa rimanga ancora un'innovazione sconosciuta; le sale attrezzate per questa visione particolare sono ancora poche e concentrate per lo più nei cinema delle grandi città, escludendo le medio-piccole sale di proiezione. Per quanto riguarda i contenuti, nonostante la trama sia un po' scontata e forse troppo rapida, la storia è divertente e piacevole, pregna di una comicità genuina che nasce dall'ottima caratterizzazione dei singoli personaggi. Infatti, il film non fa altro che basarsi sugli sketch che riguardano personalità e poteri dei singoli personaggi, riuscendo a strappare una risata a grandi e piccini. Purtroppo alcune battute del film sono incomprensibili ai più, specialmente ai più piccoli, perché omaggiano un mondo cinematografico di molti anni fa, un mondo per lo più sconosciuto alle nuove generazioni (un esempio ne è il tentativo del presidente degli Stati Uniti di comunicare con il robot alieno tramite una pianola, suonando un motivetto musicale, espediente nato dal film di Spielberg "Incontri ravvicinati del terzo tipo", film del 1977). Invece, per quanto riguarda la vena ironica del film, questa risulta essere poco aggressiva. Esempi di questo ne sono la figura del presidente, con un'intelligenza pari a quella di un bambino, e una battuta particolare del film, fatta dal mostro Anello Mancante, che dopo aver notato che la temperatura ambientale sia aumentata di molto rispetto a quando era libero, ne rimane soddisfatto dicendo che sarebbe "una comoda verità", frase che prende in giro il libro dell'ex presidente Al Gore, "una scomoda verità", che parla del problema del riscaldamento terrestre a causa dell'inquinamento. Infine, il messaggio del film vuole essere quello classico e tipico dei film della Dreamworks, ossia il credere in se stessi. Proprio per questo, si rivela essere un film poco impegnativo, ben realizzato, e ideale per passare un'ora e mezza circa divertendosi spensieratamente.
Andrea Catalano
andrea.catalano86@gmail.com






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