Nicola Amato, docente del seminario di scritture segrete presso l'
Università dell'Insubria nel corso di scienze della comunicazione, giornalista free lance e scrittore, è uno dei pochi esperti in Italia di steganografia e crittografia.
Dopo l'eccellente successo del suo primo libro sull'argomento "La steganografia da Erodoto a Bin Laden", Amato ne propone una seconda edizione approfondendo argomenti di recentissima scoperta, non trattati nell'edizione precedente.
Ecco una breve intervista per approfondire l'argomento.
Quando parliamo di steganografia ci riferiamo ad una tecnica elusiva della comunicazione che ha origini molto antiche. Possiamo definirla come l'insieme delle tecniche che consentono a due o più individui di comunicare tra loro in modo tale da nascondere l'esistenza della comunicazione agli occhi di un eventuale osservatore.
Dobbiamo premettere che la steganografia viene di solito confusa con la crittografia. Questo per ragioni storiche, in quanto in passato le pratiche steganografiche venivano assimilate e generalizzate con la crittografia. In realtà esiste una differenza ben precisa tra i due concetti. Mentre la crittografia è la tecnica mediante la quale un messaggio viene codificato affinché appaia incomprensibile a chi non possiede la chiave per decodificarlo, la steganografia è piuttosto l'arte di nascondere un messaggio all'interno di un contenitore, in apparenza insospettabile, così da rendere non tanto la decodifica del contenuto difficoltosa, quanto pressoché impossibile la sua stessa identificazione.
Il concetto teorico di steganografia non ha subito alcuna modificazione nel corso degli anni, pur essendo passata attraverso l'evoluzione tecnologica. Oggi la steganografia consente di nascondere all'interno di file digitali, immagini o suoni che siano, ogni tipo di file o di messaggio segreto. Perché proprio in questo consiste la tecnica moderna: con l'ausilio di software particolare si prende un'immagine o un file audio e si estraggono alcune unità grafiche minime che la compongono, ossia alcuni pixel nel caso delle immagini digitali, e le si sostituiscono con dei dati, in genere lettere di testo, che comporranno il messaggio che si vuol far passare. Dal momento che certe immagini sono composte da milioni di pixel, la sostituzione di soltanto alcuni di essi non sarà apprezzabile ad occhio nudo. Il risultato è stupefacente: l'immagine originale e quella in cui è stato iniettato un altro file contenente un messaggio di testo, messe a confronto, sono perfettamente identiche, sia in termini di risoluzione grafica sia per quello che concerne il peso, ossia lo spazio occupato sulla memoria di massa
Quali risvolti positivi può avere la conoscenza delle moderne tecniche steganografiche? In quali campi può essere maggiormente utile?
Uno dei settori dove la steganografia viene utilizzata prevalentemente, come è ovvio immaginare, è la sicurezza delle informazioni. Il suo utilizzo scaturisce dal fatto che in molte circostanze il solo uso della crittografia non è sufficiente. Si pensi per esempio a due persone che vengono sorprese a scambiarsi messaggi cifrati tra loro: indipendentemente dal contenuto del messaggio, il solo fatto che vengano scambiati messaggi cifrati desta ovvi sospetti. Sorge quindi la necessità di utilizzare metodi alternativi per lo scambio di messaggi privati, quali appunto il nascondere il fatto che una qualsiasi forma di comunicazione sia avvenuta. Il campo medico, inoltre, è forse quello più in voga, insieme ai servizi bancari, negli studi applicativi inerenti la steganografia. Sono state create delle applicazioni che consentono, ad esempio, di trattare immagini o registrazioni biomediche come radiografie, tomografie, risonanze nucleari magnetiche, marcandole in modo da poter sempre identificare con sicurezza il soggetto a cui si riferiscono, conservando nel contempo la privacy delle informazioni sensibili.
Un altro campo di applicazione della steganografia è quello utilizzato in ambito copyright. In breve, è possibile marcare un'immagine digitale al suo interno ed imprimere, per esempio, i dati relativi all'autore dell'immagine, questo per fare in modo che chi la utilizza impropriamente possa essere perseguito a termine di legge.
Un ulteriore campo in cui la steganografia è pienamente coinvolta, visto gli sviluppi tecnologici a cui abbiamo assistito anche in ambito di criminologia, è la cosiddetta branca informatica denominata computer forensic, che si occupa del trattamento dei dati informatici ai fini probatori nei processi giuridici.
Quali sono le innovazioni rispetto alla sua edizione precedente?
A distanza di quasi due anni dalla prima versione di questo libro, è sorta la necessità di elaborare una nuova edizione che tenesse in considerazione alcuni elementi sostanziali che si sono affacciati prepotentemente alla ribalta della nostra società. Molto ha contribuito, alla nascita di questa seconda edizione, il crescente interesse per la steganografia a cui abbiamo assistito in questi ultimi mesi, che sembra essere andato di pari passo con l'evolversi in maniera esponenziale delle tecniche steganografiche.
In aggiunta ai capitoli già presenti nella vecchia edizione, sono stati inseriti due nuovi capitoli, uno che riguarda la steganografia nei file multimediali, argomento non trattato nella precedente versione in quanto lo studio della steganografia nei video era ancora in fase embrionale, e l'altro inerente i campi d'applicazione moderni della steganografia. E' stato inoltre elaborato nuovamente il capitolo concernente la steganografia moderna rendendolo più corposo. Nello specifico, è stato aggiunto un lungo paragrafo riguardante la digitalizzazione dei nuovi media in correlazione con la steganografia. E' stato anche ampliato il concetto di steganografia sostitutiva suddividendolo in diversi paragrafi inerenti l'applicazione della steganografia nei file BMP, WAV, GIF, nei famosi MP3. Ampia spiegazione, infine, è fornita sul funzionamento degli algoritmi di compressione dei file immagine e sonori, soffermando la discussione sul quando usare i file compressi come contenitori steganografici e i problemi dovuti alla compressione. Piuttosto esaustivo, infine, è il capitolo dedicato al software steganografico, al suo uso e, soprattutto, dove scaricarlo gratuitamente per poterlo utilizzare da subito.
Le tecniche crittografiche e steganografiche del passato che lei analizza nel libro, possono incuriosire particolarmente, vuole illustrarcene brevemente una?
Sono davvero tante le tecniche utilizzate in passato, a volte rudimentali, ma pur sempre efficaci. Quella forse maggiormente utilizzata negli anni passati e che ha giocato un ruolo importante nella storia della steganografia, ma ancora oggi sempre attuale ed impiegata talvolta per fare scherzi agli amici, è quella della scrittura invisibile. Il suo uso risale ad epoche remote: gli antichi Romani, per celare la loro comunicazione, scrivevano fra le linee di testi palesi utilizzando un inchiostro invisibile fatto con sostanze naturali, quali il succo di limone, il latte o l'urina. Tecnicamente si basa sulla particolare reazione al calore di alcuni elementi chimici presenti in prodotti di uso quotidiano e facilmente reperibili, quali limone, aceto, etc. Per attuarla basta intingere un arnese appuntito dentro un po' di succo di limone e scrivere con esso su di un foglio di carta. Quando il foglio si asciugherà, la scritta sarà completamente invisibile. Quello che si vedrà sarà un foglio completamente bianco, senza tracce o segni di scrittura. Per poterla leggere è sufficiente passare più volte lentamente la fiamma della candela o dell'accendino sotto il foglio, evitando di bruciarlo, e la frase, che precedentemente era stata scritta, "magicamente" comparirà.
Perché in Italia l'argomento non è diffuso nonostante la sua grande utilità, secondo lei?
Uno dei motivi io lo farei risalire al contesto evolutivo del binomio comunicazione-informatica, in cui la steganografia moderna è pienamente coinvolta. L'evoluzione di entrambe è sempre stata orientata l'una verso l'altra. La comunicazione si è evoluta in funzione dello sviluppo tecnologico e, viceversa, le tecnologie informatiche si sono sempre di più adeguate alle esigenze comunicative, basti pensare a Internet e tutte le possibilità comunicative che ci offre attraverso i siti Web, forum, chat, blog, e-mail, tele-conferenze, etc. Il punto debole però di questa fase evoluti
va della comunicazione è che è difficile garantire e preservare la sicurezza delle nostre informazioni. Anche perché, diversamente dal tipo di interazione faccia a faccia dove i pericoli di mancata sicurezza sono due: il ricevente la comunicazione oppure qualcuno che sta origliando la conversazione, l'interazione mediata dal computer e dalla Rete ha molte varianti e innumerevoli possibilità che qualcuno catturi l'informazione, visto le linee che la nostra informazione percorre nella Rete.
Purtroppo in Italia ci si è accorti troppo tardi dell'importanza dell'elusione della comunicazione, in quanto troppo concentrati e preoccupati quasi esclusivamente della comunicazione palese. Stiamo però recuperando in fretta, visto che la steganografia moderna sta facendo passi da gigante.
Da cosa è nata questa sua passione per l'argomento?
Sostanzialmente, un'innata passione per la comunicazione a 360 gradi, quella, per intenderci, che spazia dal comunicare in maniera palese sino all'elusione della comunicazione in tutte le sue espressioni ed implicazioni, nonché lo stupore di fronte all'incredibile sinergia scaturita dal binomio comunicazione-informatica, mi hanno spinto ad approfondire i miei studi in ambito scritture segrete, sia dal punto di vista puramente tecnico e ingegneristico e sia per quello che concerne i risvolti comunicativi a cui la crittografia e la steganografia fanno riferimento.
Il linguaggio del libro è rivolto a una particolare fascia di utenza o è rivolto a tutti?
Lungi dal voler essere un freddo manuale tecnico, ho cercato di utilizzare sempre un linguaggio chiaro ed accessibile a tutti. L'obiettivo di questo libro è quello di offrire gli argomenti trattati ad una vasta audience per fare in modo che si avvicini alla steganografia e ne apprenda i concetti basilari e, soprattutto, la possa utilizzare da subito ed in maniera pratica. Spiegare nei minimi dettagli il funzionamento dei vari algoritmi steganografici avrebbe voluto dire orientarsi esclusivamente su di un'utenza esclusivamente tecnica. Questo libro, invece, è rivolto a chiunque abbia la curiosità di avere una panoramica completa della steganografia e a chi debba avvicinarsi ad essa per motivi di studio non avendo le conoscenze di base della materia, o a chi la volesse utilizzare per garantire la sicurezza delle proprie informazioni senza necessariamente entrare nello specifico e nel complicato. Tutto ciò, anche in considerazione del fatto che questo libro è l'unico esistente in lingua italiana che tratta in maniera esaustiva la steganografia. Un libro, insomma, che si propone di essere letto da una vasta ed eterogenea utenza e non esclusivamente da lettori di nicchia esperti del settore.
Particolarmente interessante lo troveranno gli studenti universitari di scienze della comunicazione, per via degli innumerevoli spunti in ambito comunicazione, ai quali ne consiglio vivamente la lettura, se non altro per avere una visione a 360 gradi della comunicazione, includendo in essa anche la sua elusione.
Si aspetta che questa seconda edizione abbia una risposta positiva dal pubblico come quanto avvenuto per la prima?
Ne sono convinto. Il mio, non è solo il comprensibile auspicio di un autore, ma la chiara consapevolezza che questi argomenti, tra l'altro alquanto intriganti, stanno prendendo sempre di più piede nel nostro uso quotidiano dei mezzi tecnologici. La steganografia, oggi, è talmente diffusa e radicata nella tecnologia moderna che ci circonda, che molto spesso la utilizziamo senza neanche accorgercene. Avere quindi a portata di mano un testo, che in maniera chiara e precisa ci mette nelle condizioni di capire ed utilizzare da subito la steganografia, è quasi una necessità al giorno d'oggi, se si vuole sopravvivere in questa giungla tecnologica.
Nicola Amato, La Steganografia da Erodoto a Bin Laden, Viaggio attraverso le tecniche elusive della comunicazione, Italian University Press, 2009, ISBN: 978-88-8258-100-8
Disponibile anche on line.
Per maggiori informazioni: http://it.geocities.com/steganomania/
Valentina Colombo






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