Giornalismo Studentesco

Sabato
04 settembre 2010
Dim. testo
  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Tempo libero Libri Altri frammenti: Livio Ghiringhelli presenta

Altri frammenti: Livio Ghiringhelli presenta

E-mail Stampa PDF

altri-frammentiIl giorno 20 novembre 2009 alle ore 18:00 è stato presentato presso la sala urano del multisala Impero di Varese la nuova raccolta di poesie di Livio Ghiringhelli intitolata “Altri frammenti”, così definita perché continuazione della sua precedente raccolta del 2007 “Frammenti”.  La presentazione è iniziata con l’intervento del professor Vinicio Bernardi, il quale considera la parola poetica di Ghiringhelli come una ricerca nel profondo dell’animo umano; associa l’autore ad alcuni poeti ermetici, come Ungaretti. Aggiunge che nonostante l’uso di parole già molto consuete nel linguaggio poetico, nella poesia dell’autore c’è una nota di novità; sostiene che la sua parola poetica è al contempo incisiva ma leggera. Descrive come alcune liriche siano legate alla scomparsa della moglie. La tematica della morte viene spesso affrontata, da una parte come una verità disvelante e dall’altra come ente che non può cancellare un’importante alterità: la cristianità. Quest’ultima viene interpretata dall’autore come una ricerca interiore, e dalle poesie fa trasparire una religiosità carica di dubbi, incertezze e che provoca nell’uomo un senso di impotenza.

Successivamente c’è stato l’intervento di Livio Ghiringhelli, il quale ha  confessato di aver paura della parola ‘poeta’ perciò parlerà di sè come l’autore delle sue poesie. Uno dei suoi principi, racconta, è l’isolamento della parola come singola, la lingua per lui è significativa per come viene pronunciata. Nelle sue poesie c’è il tentativo di ridare alle parole un potere evocativo. Vede il tema del male, da lui molto affrontato, riflesso nel tempo, e considera che una poesia non debba riportare ad una tempistica precisa ma che si debba trovare in uno spazio atemporale e astorico. Nelle sue poesie dichiara di affrontare tre temi precisi: il dolore, la morte e la natura. Di quest’ultima vuole trovare una capacità di riviverla in sè, considerandola come un riparo in condizioni ostili. Decide poi di leggere alcune sue poesie: dal modo in cui lo fa, dà la sensazione che ormai siano qualcosa che fanno parte di lui come una parte del corpo dalla quale per sopravvivere non ci si può separare. Ghiringhelli confessa di preferire i versi in novenario, quinario e settenario; secondo lui ora si stanno troppo tralasciando le strutture poetiche, dimenticando così la musicalità, la quale dona alla parola una grande potenza evocativa. Legge poi una poesia appartenente alle liriche dedicate alla moglie, lo considera come un eterno dialogo con la donna amata; fa capire come la morte sia una sorte comune, della quale però non si può avere soluzioni. Legge poi un’altra poesia con la quale vuole concludere, dopodiché un lungo applauso. Lascia poi spazio alle domande dei partecipanti. Essendoci un attimo di imbarazzo, aggiunge che i continui ricordi e ritorni alla poesia pre-esistente sono sintomo di un’intera vita da insegnante di italiano. Confessa di comprendere di non avere quella capacità di cambiamento ed evoluzione, avendo la necessità di musicalità, si giustifica citando un famoso detto: “ognuno è figlio del suo tempo”. Racconta infatti d’aver sempre scritto, sin da bambino era innamorato dell’opera, il suo sogno era vedere uno spettacolo alla Scala di Milano. Durante l’età del ginnasio scrisse molti libretti d’opera e continuò questa attività durante gli anni universitari. Alla domanda sul concetto di morte, risponde affermando che durante la vita ha avuto varie visioni su di essa, e col passare degl’anni percepisce un’atmosfera sempre più pesante, la quale poi traspare dalle sue poesie.

Infine, conclude considerando la poesia lirica un genere troppo soggettivo: vorrebbe avere la capacità di affrontare tematiche contemporanee, riguardanti l’intera società. Non vorrebbe però mai affrontare ciò con troppa pesantezza, poiché ritiene che per far bella poesia bisognerebbe trovare una sensibilità fanciullesca, avendo così meno cinismo il quale tende ad impoverire la poesia.

Altro lungo applauso, l’autore ringrazia i tanti giovani che hanno partecipato, l’intervento del professor Vinicio Bernardi e l’organizzazione, dimostrando così ancora una volta la sua capacità di trasmettere emozioni inconsapevolmente.

Ilaria Mascetti

i.mascetti@hotmail.it

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 23 Novembre 2009 15:34 )  

Leggi anche...

Intervista al professore Felice Magnani, autore del libro "L'Oro in Bocca"(553)
Venerdì 11 dicembre alle 20.30 alla Sala Polivalente del Comune di Cuveglio, verrà presentato il lib...
Young blood: guida ai talenti 2009(528)
  young_bloodSi parla spesso della “fuga di cervelli” che colpisce il nostro paese, incapace secondo le statis...
Into the wild: viaggio unico, molteplici mete(438)
into_the_wildBruciare gli ultimi dollari rimasti in tasca, abbandonare la propria casa, la propria famiglia, la p...
  • Ultimi articoli
  • I più letti
  • Le persone
Colpi di Testa: ecco la Moda Capelli 2009(4899)
"Basta! è ora di darci un taglio!", "Oggi ho un diavolo per capello!" o ancora "Capelli diversi, umo...
Concorso sulla "Creatività Responsabile" organizzato dalla Fondazione Pubblicità Progresso(4341)
In occasione dell'Anno Europeo della Creatività e dell'Innovazione, la Fondazione Pubblicità Progres...
Una Londra a luci rosse: Soho(3711)
"Disordinato, pieno di greci, di paria, di gatti, di italiani, di pomodori, di ristoranti, di organe...
Marocco: la coltura del Kif nel Ketama(3548)
Il Marocco rappresenta uno dei maggiori produttori di canapa, quasi 47.000 tonnellate annue: dove va...
Varese torna alla normalità dopo il Carnevale Ambrosiano(2824)
Anche quest'anno il centro della "città giardino" cambia e si maschera per il tradizionale Carnevale...
Breve storia della nascita e della diffusione del telefonino(2629)
2008: tutti ne possiedono almeno uno, è diventato un "must" al quale nessuno può rinunciare, è uno d...
Il difficile rapporto madre - figlia(2448)
Il rapporto madre-figlia è un rapporto assai complesso , strettissimo, viscerale, ma in molti casi d...
Voglio un caschetto che sia...perfetto!(2316)
L’anno scorso il taglio “carrè” ha compiuto cento anni. Nel secolo passato è stato il taglio più ama...
Rete wireless dell'Università. Istruzioni per l'uso.(2126)
La notizia che tutti stavano aspettando. Chiunque possegga un computer portatile potrebbe avere diff...
Influenza A H1N1(1862)
Sono 15 i paesi in cui ad oggi sono stati accertati i 615 casi di Influenza suina (H1N1 Swin Flu),...

Franz Foti - franz.foti@giost.it
Coordinatore di GioSt

Tanos Kollias - tanos.kollias@giost.it
Caporedattore attualità

Valeria Deste - valeria.deste@giost.it
Caporedattore cultura e salute

Lorenzo Giudici - lorenzo.giudici@giost.it
Caporedattore viaggi

Andrea Mirabile - andrea.mirabile@giost.it
Caporedattore tecnologia e università

Amabile Stifano - amabile.stifano@giost.it
Caporedattore tempo libero

Federica Scutellà - federica.scutella@giost.it
Caporedattore life&style

Gabriele Galassi - gabriele.galassi@giost.it
Caporedattore sport e università

Massimo Zanotto - mzanotto@giost.it
Responsabile sviluppo web