
Culla della civiltà immortalata per il suo fascino e splendore nei racconti delle
Mille e una Notte, la città di
Baghdad offre oggi ai turisti più avventurosi un viaggio alla scoperta di storia, miti e leggende.
Naturalmente per recarsi nella capitale irachena la prima regola è
saper aspettare il momento giusto, in cui torni ad essere un luogo quantomeno sicuro da poter essere visitato senza correre rischi. Le
donne dovrebbero sempre indossare un
vestito tradizionale e in alcune speciali occasioni, come per esempio durante la visita a siti religiosi, è consigliabile se non indispensabile portare il velo. E per chi non parla arabo è fondamentale
viaggiare con una guida locale esperta che parli in inglese e che sappia come gestire ogni circostanza.
Capitale una volta di un antico califfato,
Baghdad è sempre stata patria di notabili arabi, poeti e

novellisti. Impossibile non rendere loro omaggio e quindi è indispensabile una visita al
mercato dei libri, aperto tutti i venerdì in via
al-Mutanabi, strada che prende il nome da un poeta del decimo secolo. Questa zona, in epoca ottomana, era il centro della Baghdad ricca e intellettuale: andate alla ricerca dei tesori della letteratura antica dopo di che prendetevi una pausa dallo shopping per bere un dolcissimo tè iracheno o fumare un narguilè alla frutta (molto diffusa quello alla mela) a
Gahwet Al-Shabandar, un paradiso per gli intellettuali in Iraq. Per cenare, interessante sarebbe andare in uno dei numerosi ristoranti nel quartiere di lusso di
Karrada, in centro a Baghdad, e scegliere un piatto della cucina tradizionale con arrosto farcito di agnello e riso. Suggetiva è anche la visita notturna al
ponte degli Imam, che collega le zone di Adhamiya e Khadhimiya di Baghdad, così chiamata così per i santoni sunniti e sciiti medievali, uomini santi i cui luoghi di culto si trovano sui lati opposti del Tigri: il
santuario Khadhimiya e la
moschea di Abu Hanifa in Adhamiya, entrambi posti estremamente simbolici a Baghdad.

Ritagliarsi un po' di tempo sarebbe indispensabile per la visita dell'antica città mesopotamica di
Babilonia, casa dei giardini pensili persiani, una delle meraviglie originali del mondo antico. Nonostante i suoi tesori siano stati un tempo saccheggiati da uomini senza scrupoli e dalle potenze imperiali europee, e più recentemente, le truppe americane e della coalizione abbiano parcheggiato i carri armati sull'antico sito, tuttavia alcuni ruderi e testimonianze delle antiche vestigia sono rimaste intatte. Anzi: oggi i funzionari stanno lavorando sulla conservazione della Babilonia antica, un luogo dove hanno visto la luce alcune delle tappe fondamentali dello sviluppo della civiltà come l'agricoltura, la scrittura, codificata del diritto, e la ruota.
Tornando a Baghdad, verso la zona di
al-Mansour raffinato quartiere nella parte occidentale di Baghdad, si potrebbe pranzare al ristorante
Zarzour, specializzato nel
kebab iracheno. Si può poi visitare il
mercato Shorja, il più grande, all'aperto di Baghdad, famoso per la vendita di un'ampia serie di spezie indiane, ceramiche e souvenir di produzione artigianale ma anche del popolare abito arabo tradizionale, con le raffinate cuciture a mano. Lì vicino c'è anche il
mercato "Rame", dove si vende una grande varietà di bronzi, dai piatti, alle ciotole e vasi d'acqua.
Una visita al santuario
Askari a Samarra, a nord circa un'ora di auto di Baghdad, è un'esperienza che vale la pena fare. Il bombardamento della moschea di
al-Askari, anche conosciuta come la
Moschea d'Oro, nel febbraio 2006 ha scatenato un'ondata di violenza settaria in Iraq, che è solamente diminuita negli ultimi 18 mesi. La moschea è stata costruita nel 944 ed è uno dei luoghi più sacri dell'Iraq, fra tutti e quattro i santuari sciiti. Vicino c'è il minareto a spirale

conosciuto come
Malwiya, uno dei punti più caratteristici di Samarra risalente al califfato abbaside.
A Baghdad non si può non visitare, infine, il
parco Zawraa nel cuore del centro cittadino, che è oggi anche uno dei luoghi più importante per le famiglie irachene nonché luogo di incontro per amanti di ieri e oggi. Qui c'è anche lo zoo ed è quindi un parco di divertimenti relativamente moderno dove è possibile affittare una barca e una pagaia per scivolare sulle acque di un lago artificiale, perfetto per osservare la vita degli iracheni "svolgersi normalmente", ancora una volta.
Alessia Stranges
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