E' impossibile trovare palazzi nobiliari o grandi boutique tra le illuminatissime viuzze di Soho. Quello che colpisce maggiormente uno straniero è come si presenti multietnico, multicolore e multiforme. Potremmo definirlo un vero e proprio quartiere a luci rosse, proprio perchè una delle caratteristiche per cui è diventato famoso è proprio l'enorme presenza di sexy shop e night club.
Questa è una zona nel centro del West End di Londra ed ha un area di circa un miglio quadrato. Qui troviamo la leggendaria Carnaby Street, divenuta popolare negli psichedelici anni '60, e meta di giovani amanti della cultura e dell'abbigliamento beat e pop, provenienti da tutto il mondo. Hippies e figli dei fiori dominavano in quegli anni lo scenario ma ancora oggi numerose boutique e negozi ricordano quell'epoca. Qui la libertà d'espressione è di casa, e ogni angolo è un pulpito di spontanee manifestazioni di giocosa vitalità.
Oxford Street delimita a nord Soho. È una delle strade più famose della capitale britannica, situata in
parte vicino al British Museum nel centro di Londra, che si estende per più di quattro chilometri ed è una delle più famose e attive strade commerciali del mondo. Con i suoi 300 negozi possiamo definirla anche la più grande. Lungo questa strada storica vi sono numerosi grandi stores inglesi ed internazionali ed il grattacielo "Centre Point" è un importante punto di riferimento, utile anche per orientarsi in tutto il quartiere.
Più si prosegue su Oxford street, più ci si inoltra in una nuova zona, la Chinatown di Londra. Qui si trovano i teatri della West End e numerosi ristoranti etnici, meta privilegiata dei buongustai "esterofili". Secondo la Soho Society, Chinatown è parte di Soho, ma tuttavia qualcuno la considera come una parte a sé stante.
La cosa che incuriosisce maggiormente di questo affascinante quartiere è il suo nome. Soho inizia ad essere chiamato così solo nel diciassettesimo secolo e si presume che questo nome provenga da un vecchio modo di dire della nobiltà inglese: durante la caccia alla volpe, quando questa veniva avvistata, i cacciatori urlavano: "Soho! There goes the fox!" (Guardate sta andando lì la volpe). Infatti, dopo essere stato un grande campo coltivato, nel 1536 Enrico VIII decise di farne un parco di caccia di una delle sue residenze. Nella seconda metà del 1600, però, prese piede l'idea di edificare la zona, con il progetto di farne una zona residenziale riservata all'aristocrazia e dell'alta borghesia. Il progetto iniziale però fallì, perchè nella zona si insediarono molti immigrati, inizialmente in prevalenza Francesi.
Le famiglie rispettabili, nel giro di un secolo, si spostarono tutte definitivamente, per lasciare il posto a prostitute, musicisti e artisti di strada. Passato un altro secolo, con i primi anni del novecento, iniziarono ad aprire ristoranti a basso costo e Soho si riempì di intellettuali, poeti e scrittori che lo ritenevano un posto molto affascinante; di notte, invece, popolavano i pub, vivendo in pieno la "movida" notturna Londinese.
Questa è la genesi del quartiere del diverimento che ha permesso la creazione dell'universo eccentrico di Soho: tutt'oggi un'attrazione per giovanissimi, ma non solo. Soho è dunque una piccola area multiculturale e carismatica al centro di Londra, una zona che dà spazio all'industra, al commercio, alla cultura e al divertimento, ed è la casa sia per ricchi che per poveri. È quindi una meta mimperdibile della capitale britannica . Senza Soho non riusciremmo a vedere una parte essenziale dell'anima di Londra, la sua parte "oscura".
Giorgia Chiaro






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